Green Marketing
Comunicare la sostenibilità
Essere “verdi”, per le aziende, è sempre più strategico. E non solo a livello di immagine. Una recente ricerca condotta da Unioncamere, l’unione delle camere di commercio italiane, conferma che oltre il 60% dei consumatori è disposto ad acquistare un bene o un servizio a un costo maggiorato purché provenga da un’impresa virtuosa, attenta alla sicurezza e all’ambiente. Sulla stessa lunghezza d’onda anche uno studio realizzato a maggio dal Centro ricerche su sostenibilità e valore (Cresv) dell’università Bocconi su un campione di 102 aziende europee. Ecco cosa ha dichiarato il professor Francesco Perrini, direttore del Cresv: «Le imprese virtuose sono anche quelle più redditive, come confermano i dati di diverse ricerche condotte presso la nostra università. a patto però che si tratti di un processo reale e che le imprese siano sostenibili davvero, capaci cioè di integrare in ogni attività le istanze sociali e ambientali che arrivano dai propri stakeholder, e non facciano mere operazioni di facciata». A conferma di questa affermazione ci sono anche i dati di un’indagine dello United nations global impact, iniziativa a sostegno delle politiche green promossa dalle Nazioni unite, secondo cui per il 93% dei chief executive officer a livello mondiale la sostenibilità è diventata un elemento fondamentale per il successo delle imprese.
Serve un “verde” reale, però, e non quella
tendenza, dannosa per l’ambiente quanto per le imprese, che
va sotto il nome di greenwashing: una pratica adottata da molte
imprese che consiste nel millantare virtù ecologiste
inesistenti con il solo scopo di sviare l’attenzione
dell’opinione pubblica dal reale (e pesante) impatto delle
proprie attività sull’ambiente. Al contrario, Edison
intende accompagnare i propri clienti verso un approccio positivo e
trasparente. Con una convinzione ben precisa: che l’adozione
di reali politiche “green” comporta un un beneficio
reale.