09.05.11 - 00.00 Price sensitive
EDISON: Ricavi in salita a 2.966 milioni di euro (+8,2%) grazie alla crescita delle vendite nel settore elettrico, Ebitda in calo (-43%) a causa della mancanza di redditività dei contratti di acquisto del gas di lungo termine.
Investimenti pari a 104 milioni di euro destinati allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al rafforzamento dell’attività di E&P e stoccaggio idrocarburi.
Nel primo trimestre dell’anno la domanda di energia
elettrica ha registrato un leggero incremento rispetto allo stesso
periodo del 2010 (+1,1%), mentre quella di gas è calata del
2,6% a causa dei minori consumi per uso civile, determinati da un
inverno particolarmente mite. La domanda di energia elettrica e gas
si è mantenuta su livelli ancora inferiori a quelli pre-crisi,
a conferma che la fase di incertezza iniziata nel 2008 perdura
tuttora.
Gli effetti negativi del rallentamento della domanda sono stati
amplificati dal forte incremento delle quotazioni del brent (+36% a
105,2 dollari/barile), che ha causato un significativo rialzo dei
costi di approvvigionamento del gas naturale acquistato tramite
contratti di fornitura di lungo termine.
Nel settore elettrico la dinamica dei costi dei combustibili
fossili ha contribuito ad un aumento della quotazione media del PUN
TWA (Prezzo Unico Nazionale Time Weighted Average), attestatosi a
66,5 euro/MWh con un incremento del 5,6% rispetto ai primi tre mesi
del 2010. Va precisato però, che si è assistito
contestualmente ad una forte compressione del differenziale fra i
prezzi nelle ore di picco (in flessione dell’1% a 76,7
euro/MWh) e i prezzi nelle “ore vuote” (in crescita del
9% a 61,6 euro/MWh).
In questo contesto Edison ha chiuso il primo trimestre del 2011 con
ricavi in aumento dell’8,2% a 2.966 milioni di euro grazie
alla crescita della Filiera Energia Elettrica (+7,8% rispetto al
primo trimestre del 2010) e all’apporto positivo della
Filiera Idrocarburi (+0,5% rispetto all’analogo periodo dello
scorso anno). L’incremento di ricavi nella filiera elettrica
è stato trainato sia dall’aumento dei prezzi medi di
vendita – in conseguenza di quanto illustrato precedentemente
– sia dall’incremento dei volumi venduti sul mercato
libero (+7,7%), soprattutto ai grossisti (+74%). I ricavi della
filiera idrocarburi hanno beneficiato della buona performance delle
attività di upstream in Egitto e dell’andamento delle
quotazioni del brent che hanno permesso di compensare il calo dei
volumi di gas naturale venduti sul mercato domestico.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si è attestato a 183
milioni di euro, facendo registrare una flessione del 43% rispetto
ai 321 milioni del primo trimestre del 2010. Questo calo della
redditività va ascritto principalmente alla riduzione del
Margine Operativo Lordo adjusted della Filiera Idrocarburi (-78,4%
a 27 milioni di euro dai 125 milioni del primo trimestre 2010).
Tale contrazione della marginalità è totalmente
imputabile all’attività di compravendita del gas
naturale, il cui risultato è negativo nel trimestre in esame,
a causa del deterioramento dei margini dell’attività di
importazione e vendita di gas naturale. I margini di vendita del
gas si sono infatti mantenuti negativi a causa della forte
pressione competitiva legata all’eccesso di offerta che
interessa il mercato italiano ed europeo, alla debolezza della
domanda e al divaricamento fra i prezzi spot e quelli di
importazione di lungo periodo. Tale contrazione della
marginalità è stata parzialmente compensata
dall’effetto positivo derivante dalla rinegoziazione del
contratto di lungo termine per l’acquisto del gas in
Norvegia, dalla buona performance dell’attività di
Esplorazione e Produzione Idrocarburi nelle concessioni Egiziane,
nonché dall’apporto positivo delle attività di
stoccaggio e distribuzione del gas.
Più contenuta la flessione del Margine Operativo Lordo
adjusted della Filiera Elettrica, che è stata del 18,6% (180
milioni di euro rispetto ai 221 milioni del primo trimestre 2010).
Il buon andamento del settore idroelettrico, il maggior contributo
da parte delle attività estere (con l’entrata in
funzione della centrale termoelettrica di Thisvi in Grecia) e delle
attività rinnovabili (che quest’anno annoverano anche il
parco eolico San Francesco in Calabria), hanno in parte compensato
il venir meno dei contributi CIP6/92 a seguito della risoluzione
anticipata, avvenuta a fine esercizio 2010, di tale convenzione per
gli impianti di Jesi, Milazzo, Porcari, Porto Viro nonché alla
scadenza del periodo incentivato per gli impianti di Bussi e San
Quirico.
Il Risultato Operativo Netto (EBIT) è stato di 26 milioni
rispetto ai 149 milioni del 2010 (-82,6%) in conseguenza del calo
della marginalità sopra illustrato e di minori ammortamenti
(15 milioni di euro) dovuti agli effetti della risoluzione
anticipata del CIP6/92 e delle svalutazioni effettuate nel 2010. Il
Risultato Ante Imposte passa ad un valore negativo di 13 milioni di
euro da 131 milioni nel 2010, in seguito alla riduzione del
Risultato Operativo Netto (EBIT) e all’aumento degli oneri
finanziari netti (42 milioni nel trimestre appena concluso da 25
milioni dello stesso periodo del 2010), essenzialmente per le
perdite nette sui cambi relative ad operazioni di
approvvigionamento di gas naturale con contratti di lungo
periodo.
Il Risultato Netto di Gruppo è negativo per 20 milioni di euro
(+67 milioni nel primo trimestre dello scorso anno): oltre alla
dinamica dei margini industriali illustrata precedentemente, hanno
inciso sul risultato i minori ammortamenti, i maggiori oneri
finanziari netti (17 milioni di euro), precedentemente commentati,
unitamente ad una riduzione del carico fiscale (8 milioni di euro a
fronte di 63 milioni del primo trimestre 2010) conseguente al
peggioramento dei risultati.
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2011 è
risultato pari a 4.054 milioni di euro dai 3.708 milioni rilevati a
fine dicembre 2010. Il rapporto debito/patrimonio netto è pari
a 0,5 (0,46 al 31 dicembre 2010).
Nel primo trimestre 2011 si registrano investimenti per complessivi
104 milioni di euro, destinati principalmente al rafforzamento del
settore E&P soprattutto nei campi di Abu Qir e
all’incremento della capacità di stoccaggio (per
complessivi 62 milioni di euro), oltrechè allo sviluppo della
capacità da fonti rinnovabili (22 milioni di euro), con il
potenziamento del parco eolico di S.Giorgio (Bn),
l’ampliamento del parco eolico di Foiano (Bn), la
realizzazione di impianti fotovoltaici per circa 4 MW presso i
Comuni di Oviglio (AL) e Cascine Bianche (AL), nonchè il
rinnovo di alcuni impianti idroelettrici.
Previsioni per l’esercizio 2011
Come già comunicato al mercato in data 14.03.2011,
l’Ebitda atteso per l’anno 2011 è di circa 900
milioni. La riduzione di redditività perdurerà fino alla
conclusione positiva dei negoziati e dei procedimenti arbitrali in
corso per i contratti gas di lungo termine. L’obiettivo della
società è quello di ottenere nel corso del corrente e dei
prossimi esercizi sia una ragionevole redditività dei
contratti gas sia i riconoscimenti una tantum relativi agli
esercizi precedenti.
Principali fatti avvenuti nel primo trimestre del
2011
19 gennaio 2011 – Edison si aggiudica 3 nuove licenze di
esplorazione di idrocarburi in Norvegia.
11 febbraio 2011 – Edison conclude positivamente con ENI la
rinegoziazione del prezzo del contratto gas di lungo termine di
origine norvegese ottenendo una riduzione significativa di costo
rispetto al prezzo precedentemente in vigore.
Sussistenza dei requisiti di indipendenza
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle dichiarazioni
rese all’atto della nomina da parte degli Amministratori
Mario Cocchi, Gregorio Gitti e Gian Maria Gros-Pietro, ha
riscontrato in capo agli stessi, il possesso dei requisiti di
indipendenza previsti sia dall’art. 148, comma 3 del D.Lgs
58/1998 sia dal Codice di Autodisciplina delle società
quotate.
Il Consiglio di Amministrazione, con riguardo al Codice di
Autodisciplina, ha preso atto della insussistenza di rapporti di
natura commerciale, finanziaria o professionale con la
Società, intercorrenti o intercorsi nell’esercizio
precedente, direttamente o indirettamente, e dell’inesistenza
di remunerazioni aggiuntive rispetto all’emolumento fisso nei
tre esercizi precedenti, in capo e a favore degli Amministratori
sopra indicati.
Conference call
I risultati relativi al resoconto intermedio di gestione al 31
marzo 2011 saranno illustrati oggi alle ore 18:30 (17:30 GMT), nel
corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire
telefonicamente lo svolgimento della presentazione, in
modalità listen only, collegandosi al numero +39 02.80.58.827.
La presentazione sarà disponibile sul sito
www.edison.it.
Documentazione
Si informa che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011
del Gruppo Edison, approvato dal Consiglio di Amministrazione di
Edison Spa in data odierna sarà a disposizione del pubblico a
partire dall’11 maggio 2011 presso la sede sociale e
sarà consultabile sui siti internet della Borsa Italiana Spa
(www.borsaitaliana.it) e di Edison Spa (www.edison.it).